Il contenuto di questa pagina richiede una nuova versione di Adobe Flash Player.

Scarica Adobe Flash Player

 
Le moderne case in legno | Filosofia e stratigrafia del sistema costruttivo


L’involucro edilizio è composto da:

  • 1. strutture di chiusura opache (pareti, solaio di copertura, solaio controterra)
  • 2. strutture di chiusura trasparenti (finestrature)
Molto più che negli ambienti nordici dove la priorità è difendersi dal freddo, nei climi temperati l’involucro edilizio deve proteggere anche dal caldo. Nel nostro involucro opaco la chiara successione materica di componenti omogenei (legno e fibra di legno) con resistenza al vapore decrescente dall’interno verso l’esterno, è la migliore garanzia di prestazioni elevate e costanti nel tempo.



La nostra parete è così composta (dall’interno verso l’esterno):

  • il rivestimento interno di diversi materiali con funzione di finitura
  • il pannello x-lam diemmeTRIA con funzione strutturale
  • il cappotto esterno con rivestimento ad intonaco o altri materiali di finitura con funzione di protezione e di isolamento termoacustico

Il rivestimento interno oltre alla funzione estetica deve garantire un’ ottima traspirabilità, senza emissioni dannose per la salute; può essere realizzato a secco o a umido prediligendo materiali traspiranti, è espressione della funzione estetica e può amplificare la regolazione climatica dell’ambiente (intonaco di calce o terra cruda), inoltre ha la funzione di protezione dal fuoco.

L’ elemento portante è il pannello x-lam diemmeTRIA in legno lamellare a strati a fibratura ortogonale, di grosso spessore, composto fondamentalmente da 3 strati incrociati. Gli strati esterni verticali di grosso spessore hanno funzione portante, lo strato interno è composto da 2 strati di lamelle orizzontali sfalsati tra loro in modo di assicurare la perfetta tenuta all’aria e di opporsi alle azioni di taglio. Tutti gli strati sono incollati fra loro solo nei piani, con collante poliuretanico privo di solventi e formaldeide lasciando liberi quindi i fianchi delle lamelle, in modo da permettere una maggior traspirazione. Nello strato verso l’interno vengono praticate delle fresature verticali che aumentano la superficie traspirante (è lo strato maggiormente interessato all’interscambio termoigrometrico) e permettono l’inserimento dei cavidotti degli impianti così da risparmiare uno strato ad essi dedicato che inevitabilmente attenua le proprietà igroregolatrici.

Il cappotto esterno viene realizzato preferibilmente con la fibra di legno in doppio strato sfalsato, di diversa densità e spessore secondo la classe energetica dell’edificio, tale da consentire il massimo isolamento termico per il freddo, uno sfasamento e accumulo di calore per il caldo estivo, proteggendo il legno della parete dall’umidità esterna (la fibra di legno è in grado di assorbire l’ umidità dall’aria esterna senza perdere le caratteristiche isolanti). La finitura esterna è realizzata con intonaco leggero specifico, traspirante effetto muro oppure con qualsiasi rivestimento (legno, metallo, resine, pietra.) con facciata ventilata.
Particolare di assoluta rilevanza ai fini della durabilità della struttura, è il taglio all’umidità di risalita dalle fondazioni, in quanto questo è un punto molto delicato. Il contatto tra legno e fondazione deve essere effettuato con delle guaine specifiche idrorepellenti, ma perché il sistema conservi efficacia nel tempo, è fondamentale anche utilizzare una “radice” di un legno particolarmente resistente all’umidità (larice) con la fibratura orizzontale (evita risalite per capillarità).

Il contatto della parete alla fondazione va chiuso con malta portante anti-ritiro affinchè non si verifichino infiltrazioni d’aria e le asperità della fondazione non vadano a ledere la guaina.

Finitura in larice
a doghe orizzontali
Finitura in larice
a doghe verticali
finiture in pietra
finiture in pietra finiture in intonaco finiture in intonaco e larice


Soluzioni solaio interpiano e di copertura

I solai di copertura e interpiano possono essere realizzati con pannelli in legno x-lam a vista, con diverse finiture intradosso oppure in ordito tradizionale (travi e tavolato) ed il loro dimensionamento deriva da calcolo strutturale.

solaio in ordito tradizionale solaio in pannello X-lam
con orditura principalE
in travi
solaio in pannello
con finitura in cartongesso all'intradosso

I rispettivi pacchetti sono calcolati volta per volta per garantire le adeguate prestazioni termoacustiche. Per una reale efficacia dell’involucro, di rilevante importanza sono la progettazione e l’esecuzione di diversi particolari costruttivi.

I pacchetti solaio sono preferibilmente realizzati a secco con materiali naturali ed eco-sostenibili e ricalcano il concetto di massa-molla-massa per un corretto abbattimento del rumore da calpestio (graniglia di marmo per contenere gli impianti, fibra di legno densa, doppio strato in fibrogesso per successiva posa di pavimentazione).

Il pacchetto sul solaio di copertura comprende sempre un telo di tenuta all’aria e freno a vapore per l’umidità ascendente, doppio strato isolante in fibra di legno dimensionato soprattutto a difesa dal surriscaldamento estivo; protezione sottocopertura a prova di pioggia con sovrastante sistema di ventilazione composto da elementi trapezoidali, supporto per manto di copertura (listellatura o intavolatura della superficie). Parametri significativi che caratterizzano l’involucro edilizio sono la capacità di proteggerci dal freddo invernale e dal surriscaldamento estivo. La protezione dal surriscaldamento si realizza con accorgimenti costruttivi quali la schermatura dal sole per tutte le vetrate esposte alla radiazione solare e uno sfasamento adeguatamente lungo (10 – 12 ore) per poter smorzare l’energia solare estiva.

Lo sfasamento di temperatura che si esprime in ore, ed il cui calcolo previsionale è regolato dalla norma UNI EN ISO 13786, è la capacità di smorzare l’onda termica della radiazione solare e dipende da 4 fattori:

  • Dalla conduttività termica dei singoli materiali: più bassa è meglio è
  • Dalla densità dei singoli materiali: più alta è meglio è
  • Dalla capacità termica massica dei singoli materiali: più alta è meglio è
  • Dalla posizione dei singoli materiali nell’involucro: meglio disporre i materiali isolanti verso l’esterno ed i materiali con alta densità verso l’interno.

L’elevato isolamento dell’involucro, realizzato con spessori importanti del cappotto e dell’isolamento della copertura, fa sì che i nostri edifici abbiamo esigenze di riscaldamento davvero frugali, con bassi livelli di consumo di combustibili per il riscaldamento e assicurino valori di isolamento termico che ampiamente soddisfano le disposizioni dei decreti 192/05 e 311/06 che suddividono il nostro Paese in zone climatiche diverse, imponendo livelli minimi di isolamento termico degli edifici.